sabato 6 febbraio 2016

L'Isola di Veg 2016


Comunicato Stampa - L’Isola di Veg, alla sua quarta edizione e dopo il grande successo di pubblico dello scorso anno, sceglie nuovamente la Capitale, e nei giorni 27/28/29 maggio 2016 sarà ospite dell’incantevole Parco del Turismo, all’EUR. Anche quest’anno, l’Isola di Veg diviene un’oasi verde dove trovare realtà nuove e già esistenti che abbracciano il mondo eco compatibile, l’alimentazione animal-free, l’artigianato e gli stili di vita rispettosi dell’uomo, dell’ambiente in cui vive e dei suoi amici animali, sinonimo di amore incondizionato. Sarà uno spazio in cui riscoprire la ricchezza del contatto con la natura grazie a degustazioni di prodotti vegani, birre artigianali e vini bio-veg, prove di articoli di bio-cosmesi cruelty free e immersioni nei profumi delle piante aromatiche. Stand colorati di artigianato locale e di paesi lontani, abbigliamento ecologico, saponi ecologici alla mescita, libri, pietre, spezie, incensi e gioielli arricchiranno il villaggio. Immancabili le attività ludiche, dedicate ai più piccoli; le associazioni animaliste, culturali e sportive; spazi all’aperto per le consuete sessioni di massaggio sonoro, bioenergetica, shiatsu, yoga, shakty dance, reiki, gong therapy, massaggio thai, riflessologia plantare, kundalini yoga e tanto altro, come sempre all’Isola di Veg, a titolo completamente gratuito. Nei tre giorni saranno presenti dibattiti, conferenze e incontri di approfondimento tenuti da ricercatori indipendenti, nutrizionisti, medici, professionisti nel campo delle attività olistiche e scrittori. E di sera, per rilassare anime, corpi e pensieri, l’Isola di Veg propone performances sonore in grado di trasportare ognuno nel proprio magico mondo interiore. Ecco L’Isola di Veg, non un sogno ma un progetto che si sta facendo largo. L’ingresso è totalmente gratuito.
IL RAPPORTO EURISPES 2016
FOTOGRAFA UN’ITALIA ANIMALISTA



Fonte: http://www.essereanimali.org/2016/01/rapporto-eurispes-italia-animali

Oggi a Roma è stato presentato il Rapporto Italia 2016 di Eurispes. Un appuntamento annuale che, tramite un sondaggio condotto su ampi campioni, mette in luce la posizione degli italiani su temi di economia, politica, attualità ed etica. E tra questi temi è inserito ormai da tempo anche quello degli animali.

Anche se ci sono dei cali su alcune tematiche, il Rapporto Eurispes 2016 fotografa ancora una volta un’Italia dove l’attenzione per gli animali e il sostegno ai loro diritti sono a livelli tra i più alti in Europa. Un’Italia che però si dimostra però troppo lenta a trasformare in avanzamenti concreti questa crescita di sensibilità.

Tra gli aspetti più interessanti da segnalare di sicuro l’aumento di vegetariani e vegani, che sommati rappresentano ormai l’8% della popolazione, con una crescita di circa 1,5 milioni di persone in più rispetto allo scorso anno che hanno deciso di mettere l’etica a tavola. Notevole in questo la crescita dei vegani, che secondo i sondaggi rappresentano adesso l’1% degli italiani. In aumento anche le persone che si oppongono all’uso di animali nei circhi e alla loro reclusione negli zoo. In calo invece i contrari a sperimentazione su animali, produzione di pellicce e caccia, con numeri tornati ai livelli del 2014, ma comunque su ogni argomento in netta maggioranza.

I dati Eurispes 2016 a confronto con quelli del 2015:
NO allevamenti di animali da pelliccia 86,3% – (90,7% nel 2015)
NO agli animali nei circhi 71,4% – (68,3% nel 2015)
NO alla sperimentazione animale 80,7% – (87% nel 2015)
NO alla caccia 68,5% – (78,8% nel 2015)
NO ai delfinari 56,3% – (64,8% nel 2015)
NO agli zoo 54,9% – (53,3% nel 2015) 


SI all’accesso degli animali da compagnia nei luoghi pubblici 69,1% – (56,5% nel 2015), SI anche nelle strutture ricettive 68,5 – (56,8% nel 2015). Questi numeri non confermano solo quanto la maggior parte degli italiani sia contraria allo sfruttamento degli animali, ma anche quanto il nostro messaggio si stia diffondendo e l’impegno di tutti noi che ci battiamo ogni giorno abbia creato un cambiamento culturale notevole.

Oggi viviamo in una società dove evidentemente l’utilizzo di animali non è più visto con gli stessi occhi di prima. La sfida che dobbiamo saper affrontare con impegno e capacità adesso è quella di riuscire a trasformare questa forte sensibilità in un cambiamento reale.

E si tratta di una sfida su più fronti. Primo fra tutti quello delle scelte personali, in cui è necessario coinvolgere questa schiacciante maggioranza a comportarsi secondo la loro sensibilità e a coltivarla come valore, da tramandare soprattutto verso le nuove generazioni. L’altro è quello della politica, ancorata a vecchi stereotipi e incapace di dare il giusto peso a questi temi, che oramai anche i numeri di oggi, superiori alle medie europee, dimostrano essere di largo interesse. Una sfida che non abbiamo timore di affrontare. Ogni giorno.

domenica 5 aprile 2015

Ristoranti vegetariani e vegani, in Italia sempre più numerosi


Cresce in Italia la ristorazione bio. E il merito è soprattutto dei ristoranti vegetariani e vegani, che trainano il settore. A rilevarlo è il rapporto Bio Bank 2015, pubblicato nei giorni scorsi. Secondo lo studio, negli ultimi 5 anni, la ristorazione biologica in Italia ha registrato un vero e proprio boom, con un incremento del 65 per cento dei locali che usano prodotti biologici, passati dai 246 del 2010 ai 406 del 2014. Solo nell’ultimo anno sono state 90 le nuove aperture contro una trentina di chiusure. Nei ristoranti bio italiani, evidenzia ancora il rapporto, a prevalere è la cucina vegetariana, indicata dal 57 per cento dei locali, seguita da quella vegana con il 48 per cento e da quella tipica e tradizionale con il 38 per cento. La concentrazione maggiore è appannaggio del Nord Italia, con 269 locali, pari al 66 per cento del totale, seguito dal Centro con il 27 per cento e dal Sud con il 7 per cento. La Regione più virtuosa dal punto di vista della ristorazione bio è l’Emilia-Romagna, che conta 94 ristoranti bio (ed è anche la Regione con la più elevata densità di ristoranti per numero di abitanti), seguita dalla Lombardia con 82 locali e, con molto distacco, dal Lazio con 44. Qualcosa si muove anche sul fronte della certificazione. “Da tempo la ristoranzione bio – si legge nel rapporto – è in sala d’attesa per una regolamentazione europea o nazionale. Per non stare a guardare alcuni enti di certificazione hanno messo a punto propri standard volontari sulla ristorazione bio. E per la prima volta si è mosso anche il mondo associativo con il disciplinare Bio-Gourmet. Un progetto avviato nel 2013 da Confesercenti e Federazione Esercizi Pubblici dell’Emilia Romagna con il patrocinino della Regione e il sostegno di Eco Bio-Confesercenti”. Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2015
Vegolosi.it - Leggi su: http://www.vegolosi.it/?p=13797
Fonte: http://www.vegolosi.it/

Cresce in Italia la ristorazione bio. E il merito è soprattutto dei ristoranti vegetariani e vegani, che trainano il settore. A rilevarlo è il rapporto Bio Bank 2015, pubblicato nei giorni scorsi. Secondo lo studio, negli ultimi 5 anni, la ristorazione biologica in Italia ha registrato un vero e proprio boom, con un incremento del 65 per cento dei locali che usano prodotti biologici, passati dai 246 del 2010 ai 406 del 2014. Solo nell’ultimo anno sono state 90 le nuove aperture contro una trentina di chiusure. Nei ristoranti bio italiani, evidenzia ancora il rapporto, a prevalere è la cucina vegetariana, indicata dal 57 per cento dei locali, seguita da quella vegana con il 48 per cento e da quella tipica e tradizionale con il 38 per cento. La concentrazione maggiore è appannaggio del Nord Italia, con 269 locali, pari al 66 per cento del totale, seguito dal Centro con il 27 per cento e dal Sud con il 7 per cento. La Regione più virtuosa dal punto di vista della ristorazione bio è l’Emilia-Romagna, che conta 94 ristoranti bio (ed è anche la Regione con la più elevata densità di ristoranti per numero di abitanti), seguita dalla Lombardia con 82 locali e, con molto distacco, dal Lazio con 44. Qualcosa si muove anche sul fronte della certificazione. “Da tempo la ristoranzione bio – si legge nel rapporto – è in sala d’attesa per una regolamentazione europea o nazionale. Per non stare a guardare alcuni enti di certificazione hanno messo a punto propri standard volontari sulla ristorazione bio. E per la prima volta si è mosso anche il mondo associativo con il disciplinare Bio-Gourmet. Un progetto avviato nel 2013 da Confesercenti e Federazione Esercizi Pubblici dell’Emilia Romagna con il patrocinino della Regione e il sostegno di Eco Bio-Confesercenti”. 

Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2015
Vegolosi.it -
Cresce in Italia la ristorazione bio. E il merito è soprattutto dei ristoranti vegetariani e vegani, che trainano il settore. A rilevarlo è il rapporto Bio Bank 2015, pubblicato nei giorni scorsi. Secondo lo studio, negli ultimi 5 anni, la ristorazione biologica in Italia ha registrato un vero e proprio boom, con un incremento del 65 per cento dei locali che usano prodotti biologici, passati dai 246 del 2010 ai 406 del 2014. Solo nell’ultimo anno sono state 90 le nuove aperture contro una trentina di chiusure. Nei ristoranti bio italiani, evidenzia ancora il rapporto, a prevalere è la cucina vegetariana, indicata dal 57 per cento dei locali, seguita da quella vegana con il 48 per cento e da quella tipica e tradizionale con il 38 per cento. La concentrazione maggiore è appannaggio del Nord Italia, con 269 locali, pari al 66 per cento del totale, seguito dal Centro con il 27 per cento e dal Sud con il 7 per cento. La Regione più virtuosa dal punto di vista della ristorazione bio è l’Emilia-Romagna, che conta 94 ristoranti bio (ed è anche la Regione con la più elevata densità di ristoranti per numero di abitanti), seguita dalla Lombardia con 82 locali e, con molto distacco, dal Lazio con 44. Qualcosa si muove anche sul fronte della certificazione. “Da tempo la ristoranzione bio – si legge nel rapporto – è in sala d’attesa per una regolamentazione europea o nazionale. Per non stare a guardare alcuni enti di certificazione hanno messo a punto propri standard volontari sulla ristorazione bio. E per la prima volta si è mosso anche il mondo associativo con il disciplinare Bio-Gourmet. Un progetto avviato nel 2013 da Confesercenti e Federazione Esercizi Pubblici dell’Emilia Romagna con il patrocinino della Regione e il sostegno di Eco Bio-Confesercenti”. Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2015
Vegolosi.it - Leggi su: http://www.vegolosi.it/?p=13797Cresce in Italia la ristorazione bio. E il merito è soprattutto dei ristoranti vegetariani e vegani, che trainano il settore. A rilevarlo è il rapporto Bio Bank 2015, pubblicato nei giorni scorsi. Secondo lo studio, negli ultimi 5 anni, la ristorazione biologica in Italia ha registrato un vero e proprio boom, con un incremento del 65 per cento dei locali che usano prodotti biologici, passati dai 246 del 2010 ai 406 del 2014. Solo nell’ultimo anno sono state 90 le nuove aperture contro una trentina di chiusure. Nei ristoranti bio italiani, evidenzia ancora il rapporto, a prevalere è la cucina vegetariana, indicata dal 57 per cento dei locali, seguita da quella vegana con il 48 per cento e da quella tipica e tradizionale con il 38 per cento. La concentrazione maggiore è appannaggio del Nord Italia, con 269 locali, pari al 66 per cento del totale, seguito dal Centro con il 27 per cento e dal Sud con il 7 per cento. La Regione più virtuosa dal punto di vista della ristorazione bio è l’Emilia-Romagna, che conta 94 ristoranti bio (ed è anche la Regione con la più elevata densità di ristoranti per numero di abitanti), seguita dalla Lombardia con 82 locali e, con molto distacco, dal Lazio con 44. Qualcosa si muove anche sul fronte della certificazione. “Da tempo la ristoranzione bio – si legge nel rapporto – è in sala d’attesa per una regolamentazione europea o nazionale. Per non stare a guardare alcuni enti di certificazione hanno messo a punto propri standard volontari sulla ristorazione bio. E per la prima volta si è mosso anche il mondo associativo con il disciplinare Bio-Gourmet. Un progetto avviato nel 2013 da Confesercenti e Federazione Esercizi Pubblici dell’Emilia Romagna con il patrocinino della Regione e il sostegno di Eco Bio-Confesercenti”. Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2015
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sabato 17 maggio 2014

L'ISOLA DI VEG - 7 e 8 Giugno 2014
Un percorso informativo, enogastronomico,
olistico e ludico dedicato al mondo vegan


7 e 8 giugno 2014, a Trevignano Romano, sul lago di Bracciano, torna L'Isola di Veg. Secondo appuntamento per questa Isola itinerante, unica nel suo genere, che con entusiasmo continua ad attraversare il territorio italiano alla ricerca di realtà che si adoperano per ideare, produrre e proporre, in modo etico ed eco-compatibile, un'alimentazione animal free, nuovi progetti e attività, artigianato, filosofia di vita e conoscenza. Due giorni all'aria aperta, all'interno del bellissimo Parco Comunale di Trevignano, a due passi da Roma, per assaggiare sfiziose gustosità vegane, tra le più varie, degustando birra artigianale integrale e ottimi vini bio-veg.  Insieme agli stand di gastronomia e degustazione, molti altri ancora arricchiranno l'Isola, presentando proposte e idee tutte in grado di suggerire opzioni innovative e rispettose per l'ambiente, per gli animali e per l'uomo: cosmetici totalmente cruelty free, piante aromatiche, germogli, gemme, gioielli, artigianato, abbigliamento, associazioni animaliste, culturali e sportive, giocattoli, libri, viaggi e design. Un contesto etico, dunque, dove ogni cosa è stata realizzata con un impatto ambientale ridotto ai minimi termini. Sarà presentato qui, a L'Isola di Veg, l'H.E.P.S., l'innovativo e unico sistema integrato che utilizza l'idrogeno come additivo per ottimizzare la combustione nei motori endotermici. E sempre qui, sabato 7 giugno, alle 22:00, Akashica porterà in scena lo spettacolare "Elemental Evolution, sounds from universe in a experiential performance", rendendo udibili le sonorità ancestrali attraverso la straordinaria eufonia delle note dei gong, delle campane tibetane e di cristallo, dei flauti, dei tamburi sciamanici, sax, percussioni, shruti box e didgeridoo, note arricchite dai canti armonici, dalla danza in omaggio ai dervisci rotanti e dalle strutture aerodinamiche di Isabelle Fordin. Non solo, quindi, una fiera a tema Bio-Veg, ma un evento culturale, in cui non mancheranno conferenze e dibattiti su temi quali: medicina e alimentazione ayurvedica, alimentazione vegetariana, vegana, crudista e fruttariana, nutrizionismo naturale, feng shui e bioarchitettura, pratiche di riabilitazione e fisioterapia, nordic walking, sciamanesimo e yoga. Uno stand molto particolare, poi, operante per tutta la durata della manifestazione, intratterrà i più piccoli con il laboratorio "CreativOrto" e il piccolo concerto "La musica degli elementi", attraverso cui sarà possibile esplorare le sonorità dell'Aria, dell'Acqua, della Terra e del Fuoco. A completare l'Isola, inoltre, un'ampia Area Olistica, curata da Operatori del Benessere altamente qualificati, sarà a disposizione di tutti, gratuitamente, per l'intero corso delle due giornate e previa prenotazione (dal 15 maggio, al 339/5099247). L'Area offrirà sessioni di Kundalini Yoga, Kinesiologia, Shakti Dance, Reiki, Tai Chi Chuan, Meditazione, Massaggio Thai, Massaggio Ayurvedico, Massaggio Sonoro, Bioenergetica, Shiatsu, Riflessologia Plantare e Gong Therapy Meditation, tutte discipline, queste, che sollecitano le risorse naturali dell'organismo, al fine di recuperare e mantenere un ottimale stato psico-fisico. Trevignano Romano, 7 e 8 giugno 2014 (9:00 -- 23:30/10:00 -- 20:00), ingresso gratuito.

Sito Ufficiale:
www.lisoladiveg.it

Video Promo:
http://youtu.be/LukZ5KtmBoE

Pagina Facebook:
 
https://www.facebook.com/lisoladiveg

Evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/472260116235003/

Blog:
http://lisoladiveg.blogspot.it/


Location:
Parco Pubblico Comunale
di Trevignano Romano (RM)

Ingressi de L'Isola di Veg:
1) via della Rena, 56
2) via degli Asinelli, 10/A
3) via B. Francesconi, snc

Email:
lisoladiveg@gmail.com


Infoline:
334.9454140 - 339.5099247


SABATO 7 GIUGNO 2014
presso
L'Isola di Veg

Parco Pubblico Comunale di Trevignano Romano (RM)
Ore 22:00
INGRESSO GRATUITO

akashica-logo
AkashicA

in
"ELEMENTAL EVOLUTION"
SOUNDS FROM UNIVERSE IN A EXPERIENTIAL PERFORMANCE


"Dal pensiero, all'esecuzione... abbiamo immaginato di dare vita ad uno Spazio Sacro dove musicisti, operatori olistici del suono, monaci tibetani, artisti di arti visive, si unissero per dare vita ad un evento unico nel suo genere.
Un viaggio con sonorità altre, dove la magia delle primordiali vibrazioni armoniche ci rapisca e ci seduca, cullandoci come le onde risanatrici di un Antico Mantra.
Ognuno dei preziosi strumenti che verranno utilizzati, offrirà agli operatori l’opportunità e il privilegio di condividere, con chi ascolterà, un’esperienza mistica, dove ogni nota vibrerà con l’intento di unirsi alle Divine Frequenze Cosmiche, connettendosi alle coscienze di ognuno di noi e formando così, un’Unica, straordinaria risonanza... tra Noi e l’Universo”.

Akashica – Rinaldo Romani
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PERFORMER

Isabelle Fordin - Istallazione Aerodinamica “Project 8 / Project ∞”
Il Monastero Tibetano - Cerimonia introduttiva con Puja di Pace e Armonia
Angelo Strignano - Gong
Daniela Gruber - Gong e Campane Tibetane
Francesco Di Giuseppe - Campane di Cristallo
Luigi Polsini - Viella, Canto Armonico, Flauti armonici e altro
Luz De Vida - Tamburi Sciamanici
Mario Pompei - Sax
Oscar Bonelli - Polistrumentista
Paola Stella - Danza in omaggio ai Dervisci Rotanti
Rinaldo Romani - Gong, Campane Tibetane e altro
Tupa Ruja (Fabio Gagliardi e Martina Lupi) - Didgeridoo,
Percussioni, Shruti box, Voce, Canto Armonico e altro

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Per approfondimenti su AKASHICA clicca qui

Sito dell'Evento "L'Isola di Veg":
http://www.lisoladiveg.it/

Evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/472260116235003/

Video Promo:
http://youtu.be/LukZ5KtmBoE

Location:
Parco Pubblico Comunale
di Trevignano Romano (RM)

Indirizzo:
1) via della Rena, 56
2) via degli Asinelli, 10/A
3) via B. Francesconi, snc

Email:
lisoladiveg@gmail.com

Infoline:
334.9454140 - 339.5099247
 

giovedì 24 aprile 2014

Il boom dei vegani: guida alla filosofia Veg o animal free

di Alessandra Verducci

Fonte: www.laveracronaca.com

In aumento le diete veg. Sempre più persone, in Italia, scelgono di non mangiare animali. E i grandi distributori di generi alimentari se ne sono accorti. Così, sugli scaffali e nei banchi frigo degli ipermercati, è sempre meno insolito trovare prodotti veg, cioè animal free. Latte, hamburger e cotolette di soia, tofu e seitan (estratto dal glutine di grano o di altri cereali) sono quelli più esposti tra le file di scaffali, altri, come il mopur (grano e ceci), i formaggi, gli affettati, il pesce e il vino veg, tanto per elencarne alcuni, sono invece più facilmente reperibili nei negozi specializzati, che vendono e distribuisco soprattutto on-line.

In aumento anche i ristoranti vegetariani e vegani, mentre in quelli ‘onnivori’, non è più tanto inconsueto trovare proposte alimentari specificatamente veg. Diversi, infatti, i ristoranti tradizionali che affiancano ai propri piatti, nei menu, scelte gastronomiche alternative prive di proteine animali, che non sono più semplici piatti di insalata, ma elaborate e gustose pietanze. E poi ci sono i bar che espongono cartelli con suggerimenti gastronomici dolciari privi di derivati animali, accompagnati da schiumosi cappuccini con latte di soia, le pizze al taglio veg, gli aperitivi veg, i parrucchieri veg, i vegan coach, che aiutano ad impostare un’alimentazione vegetariana e vegana a basso impatto ambientale, insomma, l’approccio al veg sta diventando sempre più facile e condiviso.

Differenze tra vegani e vegetariani:

I dati Eurispes confermano questa tendenza, questo cambiamento di rotta in fatto di abitudini alimentari. Il 7,1% della popolazione italiana, nel 2014, ha detto: no animali nel piatto. Vegetariani e vegani sono arrivati a 4,2 milioni, contro i 3 milioni e 720mila del 2013. Tra gli intervistati, i vegetariani, quelli che aboliscono il consumo di carne, compresi pesci e crostacei, ma ammettono l’utilizzo dei derivati animali (latte, uova, formaggi e miele) sono il 6,5%, erano il 4,9% nel 2013, mentre i vegani, quelli che non contemplano nella lista della spesa né i prodotti di origine animali né i derivati, sono l’1,1%, contro lo 0,6% dello scorso anno.

Una crescita notevole, che coinvolge anche il bio (+8,8% contro un -3,7% relativo ai consumi alimentari convenzionali) quel sistema produttivo operante nel rispetto dei cicli della natura e che, quasi sempre, è alla base dei prodotti alimentari delle diete veg, tanto che queste potrebbero meglio definirsi diete Bio-Veg. A proposito di bio, c’è da ricordare che l’Italia è il primo paese europeo per esportazioni di alimenti biologici, che finiscono poi quasi tutti in Germania, la più veg fra le europee, con 7 milioni tra vegetariani e vegani. Il giro d’affari di questo export ha il suo peso, 3 miliardi di euro, ed è superiore a quello relativo la domanda interna, 2.011 milioni di euro, che fa registrare, comunque, un tasso di crescita non indifferente, addirittura più elevato in tempo di crisi economica (+7,8%) rispetto al periodo pre-crisi (+3%).

I consumi alimentari convenzionali sembrano dunque rinnovarsi, propendendo per una scelta di cibi sempre più naturali, controllati, genuini, etici, garantiti e verdi. Il 24,9% degli intervistati, sempre nel corso della raccolta dati Eurispes 2014, sceglie una dieta animal free per motivi salutistici, perché la carne ‘fa male’. A dirlo non sono solo loro, ma anche scienziati come Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale, docente universitario ed ex Ministro della Salute. “La carne è dannosa – sostiene il prof. Veronesi - Le proteine animali non servono a niente, servono solo a complicare la vita al nostro fegato e ai nostri reni”.

Dalla salute all’etica: i perché della scelta Veg

Da tenere in conto che i vegetariani vivono in media sette anni in più dei non vegetariani. “La carne non serve a niente – insiste l’oncologo - Semmai, nel nostro metabolismo, rende tutto più complesso". In natura si trovano tutte le proteine possibili e immaginabili, tutte le vitamine e i sali minerali. Lo sa bene il toro, continua a dire il prof. Veronesi: “Animale fortissimo di notevole stazza muscolare che cibandosi di erba ha trovato le proteine necessarie per sostenersi in ottima salute”. Altra motivazione, quella più forte, che incentiva il 31% degli intervistati, tra vegetariani e vegani, a non mangiare la carne, è quella etica, sostenuta dalla sensibilità e dal rispetto nei confronti degli animali. Ultima motivazione, ma non meno importante, bandiera del 9% degli intervistati, è quella riguardante la tutela dell’ambiente. E’ sempre più necessario, per cercare di salvaguardare il futuro, preferire prodotti la cui produzione minimizzi l’impatto delle attività umane sull’ambiente, prodotti che non incoraggino l’uso di sostanze chimiche di sintesi, diserbanti, pesticidi, anticrittogamici e fertilizzanti, i residui dei quali, poi, si ritrovano anche concentrati in ciò che si mangia.

Nella carne, oltre a questi residui, dovuti alle sostanze di cui sopra, usate per garantire la resa delle colture destinate alla produzione dei mangimi, è facile ritrovare anche quelli farmacologici e questo perché gli antibiotici ‘legali’, negli allevamenti intensivi, dove le malattie causate da stress da sovraffollamento e da debolezza congenita, causata questa dalle eccessive manipolazioni genetiche operate per ottenere animali “iperproduttivi” ma facilmente soggetti alle malattie, sono largamente usati per consentire il controllo delle epidemie e, quindi, per scongiurare lo svilupparsi di controproducenti, economicamente parlando, mortalità.

Illeciti e frodi su carni e altri prodotti:

Continuando ad analizzare tutte le possibili ragioni che inducono a scelte alimentari sempre più bio-veg, c’è un’altra variabile da mettere in conto. La forte richiesta di carne sul mercato, non fa che incentivare gli illeciti in materia di allevamenti, produzione e commercializzazione. Macelli clandestini, importazioni di prodotti di dubbia provenienza, uso illegale di sostanze farmacologiche, elisione di controlli, insomma, una bella serie di problemi in ascesa che ricadono tutti sulla salute e sulle tasche di chi compra e, ovviamente, sugli animali. Ma c’è da scrivere che anche altri generi alimentari, soprattutto quelli di prima necessità, non si salvano dagli illeciti. A rischio illegalità sono pure: latte, mozzarella, acqua minerale, farina, burro, frutta, verdura, pane, zucchero e caffè.

In questi tempi di crisi economica, la branca agroalimentare è in controtendenza, invece di affogare, come la maggior parte dei settori economici, emerge quale fonte di guadagno certo, nessuno, infatti, può evitare di spendere soldi per mangiare, tanto che è divenuta un’area d’investimento sicuro e prioritario sia per le corporazioni dell’agroalimentare, multinazionali, holding, sia per la malavita, conosciuta in questo campo come Agromafia.

Agromafie e scarsa qualità dei prodotti low cost:

Valutato 14 miliardi di euro, nel 2013, il volume d’affari complessivo delle Agromafie, con un aumento del 12% rispetto al 2012, a conferma, appunto, della controtendenza di questo settore rispetto al momento recessivo del Paese. E c’è da tenere bene a mente, a dichiararlo è Coldiretti, che il controllo della ‘malavita’ non è solo sulla produzione e distribuzione illegale di generi alimentari, ma anche su quella legale. Su 39.308 controlli effettuati dai Nas, 13.225 casi sono risultati non in conformità.

Le frodi a tavola, in Italia, hanno avuto, negli ultimi anni, un incremento del 248%, con riferimento a bevande e cibi sequestrati perché adulterati, falsificati o contraffatti. Dei 441 milioni di euro sequestrati, la maggior parte riguarda prodotti alimentari, soprattutto la carne, con il 25%; seguono farine, pane, pasta (15%); latte e derivati (9%); vino e alcolici (7%). Un dato significativo e sconcertante è che la frode alimentare, crimine odioso e ingannevole, si perpetra più facilmente ai danni di chi ha meno possibilità di spesa, quindi di scelta, ed è costretto a fare acquisti low cost.

Tendenze bio – veg: cibi etici e sani

Dietro i prodotti a basso costo, infatti, si nascondono spesso ingredienti di dubbia qualità, metodi alternativi di produzione e ricette modificate, che richiedono un minore investimento iniziale. Ecco che allora, alla fine, letti i dati e valutati i possibili inganni, torna a spiegarsi, con ulteriori motivazioni, la significativa tendenza bio-veg degli ultimi tempi, intesa come necessità di cambiare le cose, di tutelarsi e di tutelare, di rispettare le persone, gli animali e l’ambiente, scegliendo cibi etici, sani, leggendo l’etichetta, informandosi su cosa c’è dentro e dietro ciò che si mangia, senza accontentarsi di consumare il prodotto finito e messo nel piatto, scegliendo poi di premiare chi agisce nel giusto, per il bene di tutti e senza nuocere ad alcuno. Molta informazione circa il bio-veg, cos’è, come si sta muovendo, dove sta andando, è facilmente reperibile nel corso di alcuni eventi a tema, fruibili da tutti e poco pubblicizzati dai canali ufficiali.

Uno di questi è L’Isola di Veg, che sarà a Trevignano Romano il 7 e 8 giugno 2014 (www.lisoladiveg.it). L’Isola, quest’anno alla sua seconda edizione, oltre ai tanti stand, ricchi di gastronomia, degustazioni e artigianato, propone varie conferenze e dibatti, tenuti da specialisti, soprattutto sulla nutrizione, alimentazione e qualità dei cibi. E’ un evento gratuito, un momento di conoscenza e ricreazione, dove non mancano suggerimenti e novità, eco-compatibili, che potrebbero di certo aiutarci a gestire il nostro oggi con più equilibrio, per cercare di rendere migliore e possibile il domani.